8-10 ottobre inizio stagione teatrale con Marylin. Casting per Amleto di A. Benadduce . Laboratori Lanificio25

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8,9 e 10 ottobre.

h. 21.00

Prima tappa di studio per la messa in scena di

Marilyn

di Arianna D’angiò.

 

con la collaborazione di Arianna Letizia.

 

Regia: Arianna D’angiò

Aiuto regia: Arianna Letizia

Con Arianna D’angiò

Disegno luci: Marcello Falco

Costumi e scenografie: Rosaria Castiglione

Scarpe: Yas Oishi

Prodotto da Dinamo3 e C.R.A.

 

Proiezione di filmarilyn (1992)

Di Paolo Gioli

 

Il 10 ottobre h.22.30 si continua con

Marylin Party

Dj set

Musiche anni ’50 - ‘60

 

Lanificio25 piazza E. De Nicola 46

www.cra.na.it

 

 

 

“Marilyn” è un monologo nel genere del teatro corporeo incentrato sulla figura di Marilyn Monroe. È una commedia che nasce da una speranza: che le persone possano maturare un senso di pacificazione anche verso i propri limiti. Una donna come Marilyn Monroe ha rappresentato molti tabù sociali davanti a cui, anche oggi, si continua a provare un certo imbarazzo. Qui Marilyn è una donna al limite, sul confine tra la vita e la morte, è metafora di un destino che accomuna molte donne, e questo lavoro un’immagine del percorso accidentato che ha condotto la donna verso una consapevolezza, non ancora del tutto raggiunta. In questo lavoro si cerca un senso di rispetto e di accettazione prima della condanna o dell’esaltazione di una donna, chiunque essa sia.

Poiché la felicità è l’obbiettivo unico di tutte le attività umane, Marilyn offre la sua bellezza “spontanea e naturale” come mezzo per il raggiungimento di tale scopo.

Così nasce un corpo dedito a soddisfare i desideri, ma i desideri non finiscono mai di essere soddisfatti, così la sua immagine non si estingue perché il desiderio non si estingue.

“Marilyn” è un lavoro costituito in gran parte da brani tratti da alcuni film in cui è protagonista la stessa Marilyn Monroe, ciò nonostante il testo e la trama sono assolutamente originali. L’uso di questi testi è consapevole e voluto, essi costituiscono una parte fondamentale di questo mito moderno. La sfida di questo lavoro è stata quella di cercare di ricostruire un’anima. A questo proposito va specificata un’altra cosa, l’attrice che interpreta questo ruolo non assomiglia a Marilyn Monroe, perché infatti non si tratta di un’ imitazione. Si é cercato una verità tenendo a cuore solamente il rispetto nei confronti di una donna, questo rispetto è diventato l’unica sottile e invisibile coerenza di questo lavoro e il legame tra una divinità contemporanea e tutte le donne.